Trovare il tempo…

18 Febbraio 2019 | Blog

Marina Abramović photographed by Xevi Muntané

Tempo di malattia è tempo di lettura, almeno per me.
Gennaio è stato un mese contrassegnato dalla malattia, influenzata due volte di seguito, la seconda volta ho dovuto necessariamente restare a letto per recuperare e guarire visto che la prima volta che mi sono ammalata ho ripreso a lavorare benché non stessi bene.
Ma questo tempo dedicato al riposo è stato un tempo che mi ha permesso di leggere, mia grande passione, un libro che almeno da due mesi mi aspettava silenzioso sulla scrivania: Marina Abramovic –  Attraversare i muri.
Dalla copertina, il viso di Marina in primo piano richiamava costantemente la mia attenzione e riuscivo a leggere stralci ogni tanto ma senza potermi soffermare come desideravo. 
Alla fine, al calduccio sotto le coperte l’ho letto in due giorni. 
Che scoperta e che bellezza. Sapevo pochissimo della vita di questa donna affascinante e controversa, ma ho amato tantissimo leggere della sua vita, di come sono nate le sue performance, dei suoi amori e della sua famiglia e della sua formazione.
Mi è piaciuto moltissimo il suo lavoro personale, perché ogni performance l’ha sempre portata a confrontarsi con se stessa e i suoi limiti sia mentali che corporei e in questo confronto si inseriva lo spettatore che non è mai stato solo un semplice fruitore od osservatore di un’opera d’arte, ma attivamente partecipe, tanto da esserne attivamente coinvolto in molti dei suoi lavori.
Indubbiamente la sua vita mi ha colpita e ispirata profondamente, le sue scelte artistiche le ho viste quasi come sfide, sperimentazioni continue che scuotono lo spettatore, non lo lasciano indifferente, c’è un prima e un dopo sia per Marina Abramovic per le sue performance ma anche per lo spettatore che partecipa della sua opera, l’arte non puramente come atto estetico ma come effettiva possibilità di cambiamento interiore sia per l’artista che per il suo spettatore.
 
L’artista e la solitudine.
– Un artista deve passare dei lunghi periodi di solitudine.
– La solitudine è estremamente importante.
– Lontano da casa
– Lontano dal proprio studio
– Lontano dalla famiglia
– Lontano dagli amici
– Un artista dovrebbe passare molto tempo vicino alle cascate.
– Un artista dovrebbe passare molto tempo vicino ai vulcani attivi.
– Un artista dovrebbe passare molto tempo a guardare i fiumi.
– Un artista dovrebbe passare molto tempo a guardare l’orizzonte, dove il cielo e l’oceano s’incontrano.
– Un artista dovrebbe passare molto tempo a guardare le stelle nel cielo notturno.

tratto dal Manifesto dell’artista di M. Abramovic

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Daniela

Daniela

Ciao sono Daniela. Piuttosto spettinata e curiosa, non smetto mai di progettare e inventare. Nella vita di tutti i giorni faccio il grafico, creando loghi e tutto quello che serve alle aziende per diffondere il loro messaggio, più altre mille cose che amo. Corro troppo, ma per fortuna ho il lupo accanto a me che mi ricorda sempre di rallentare e respirare! Conosciamoci meglio...

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