Amo dipingere e danzare, e ultimamente queste due mie passioni si stanno unendo in una sperimentazione nata da un desiderio fortissimo: dipingere con il corpo in movimento.
Dopo anni di biodanza e di formazione, nella scuola di Biodanza della Sardegna, la danza e il corpo mi accompagnano in tutto quello che faccio, anche adesso che mi sono fermata nel mio percorso di biodanzante. (ma non si smette mai di esserlo)
L’aspetto più interessante è che in questo momento di pausa sia nato lo spazio per nuove fioriture di ricerca personale e silenziosa…ma perchè nasca il nuovo è necessario creare spazi vuoti.
Un articolo di un blog non può contemplare appieno questa esperienza complessa e davvero meravigliosa, ma voglio provare almeno a far passare fra gli spazi vuoti tra le parole, la bellezza che questo incontro fra il corpo, il colore e il movimento spontaneo e libero contiene, e magari farvi anche desiderare di provare. (Se così fosse fatemelo sapere!!!)
Potrei parlarvi del contatto del corpo con il colore e delle sensazioni tattili che emergono e delle suggestioni emotive fortissime.
Il corpo che danza è come il colore, denso, fluido, morbido e malleabile nella lentezza del movimento che ne aumenta la sensibilità percettiva e nel diventare permeabili e liquidi si giunge ad uno stato di calma e armonia.
Si perde il limite fra quel che si colora e il corpo, e si diventa soggetto dello stesso dipinto e nel mentre si danza, senza aspettative, ma mossi dalla musica che si fa colore, dal colore che si fa movimento, dal corpo dipinto che è opera d’arte vivente tutto muta e crea bellezza fuori e dentro di noi, in un silenzio estatico.
E in questo silenzio diamo voce alla fiducia nell’espressione pura di noi stessi, che si veicola accompagnata dalla musica, nel colore e nel movimento, e nel frattempo lascia tracce ben visibili sulla tela che si fa contenitore e contenuto nell’accoglimento senza giudizio di parti di noi spesso sconosciute.
E allora la meraviglia ci affianca e ci accompagna, illuminando la bellezza che siamo e che ci attende fino alla prossima danza.
Fiabol©
Questo è un piccolo appunto che lascio, e man mano che proseguirò in questo incontro colorato, forse continuerò a lasciarne traccia qui nel mio blog.
se vuoi scrivermi: info@fiabolarte.it




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